26/01/2010

giornata della memoria.

 

per non dimenticare.

19/01/2010

se si riuscisse...

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Italia. "In queste ore viaggia una proposta che non ha nulla di demagogico, e se spinta con forza da tantissimi, da tutti, dentro e fuori Fb, sui media, può trovare immediata attuazione: Azzerare il montepremi del Superenalotto e consegnare gli oltre 100milioni di euro accumulati finora, consegnadoli a Emergency e Medici Senza Frontiere 'pro-Haiti', a nome di tutti gli italiani. Ma proprio tutti…"

 

Sarebbe la nostra rinuncia ad un sogno di ricchezza personale in favore della sopravvivenza di una popolazione disgraziata. Noi non perderemmo niente. Loro riacquisterebbero un briciolo di dignità.

10/01/2010

PUZZA DI STATO

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“Cattivo odore, puzzo tremendo, fetore insopportabile”. Gli inviati dei nostri Tg nel lezzo della miseria hanno l’olfatto fino. Nei loro “reportage” da Rosarno, i protagonisti, le vere vittime, non sono mica i braccianti neri presi a schioppettate, ma i loro stessi nasi bianchi offesi. Fateci caso, quasi tutti gli inviati nelle caverne-dormitorio dei migranti africani esibiscono questo naso arricciato, questo stupore delle loro bocche a culo di gallina: «Che odore terribile!» Ma dai? Sacco e Vanzetti si facevano il bagno con Chanel numero 5?
Le telecamere più burine del mondo setacciano immagini shock per dimostrare ai telespettatori sprofondati nei divani Aiazzone o sul sediolone Liu-Liu della Foppapedretti come si finisce male se non hai il “papier” tricolore e il cervello padano: materassi lerci, padelle con avanzi di cous-cous, masserizie da dannati della terra. Sopraggiunge il Feldmaresciallo Maroni (“Siamo stati fin troppo tolleranti”); i cattivi odori vengono pigiati sulle corriere della polizia di Stato. Bruciate i materassi! Spruzzate “Fresh Air Agrumi”, lasciateci respirare l’afrore nostrano dei “caporali” che pretendevano il pizzo di 5 euro su 20 di paga giornaliera, il ritemprante aroma della mafia locale, fuori la puzza senza passaporto, viva quella POC (Puzza a Origine Controllata).
Ma che vuol dire “negro”? Non è una banale pigmentazione della pelle. “Negro” significa sottocivilizzato, schiavo, scherzo di natura, rifiuto umano. Puzza. Ce lo confermano i nostri Tg nazionali. Ieri, alla televisione, non dicevano altro, non confermavano altro che questo: «i negri puzzano». Erano i Tg di un paese razzista alla luce del sole. Perché il razzismo è immortale, dovrebbero essere le Costituzioni e i Governi a tenerlo a bada. La nostra Costituzione conferma l’uguaglianza all’art.3. Il nostro Governo la sconfessa a ogni dichiarazione di Bossi, di Cota, di Maroni e di Borghezio. Quindici anni di esternazioni violente contro gli immigrati hanno sdoganato il razzismo innato di milioni d’italiani. E’ come se avessero detto loro: “Non dovete più vergognarvi di essere xenofobi, razzisti, intolleranti, la vera feccia dell’umanità. Voi siete brava gente, siete a casa vostra, sono loro, i negri, gli arabi, i clandestini, che vogliono violentarvi le donne, rubarvi il lavoro, pisciarvi sui monumenti!” Quindici anni così, tutte le sere in Tv, goccia a goccia, fino a definirsi il Partito dell’Amore. Il rovesciamento assoluto. Perché il voto giustifica i mezzi. I sondaggi lavano pure il sangue. E i fatti di Rosarno premieranno la Lega.
Anch’io vado a naso. Ma il fetore che sento soffia da Nord e dalle istituzioni che stanno violentando al Costituzione.. Sono quindici anni che lo ripetiamo, isolati, al vento. Attenti. La democrazia deve incorporare la diversità, non escluderla. Non è facile ma è l’unica strada.
Balottelli ha avuto una reazione umana nel ribellarsi ai cori razzisti. I braccianti hanno avuto una reazione umana nel ribellarsi alle fucilate del Ku Klux Klan di Rosarno. Ma che cosa c’è di umano e di giusto nella deportazione di Stato degli schiavi delle campagne calabresi?

(diego cugia)

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